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Punteruolo del peperone - Anthonomus eugenii - Avviso
Comunicazioni

 La regione Lazio per il trmite del proprio Servizio Fitosanitario ha attuato misure per l'eradicazione dell'Anthonomus eugenii (Punteruolo del peperone) che tanti danni sta provocando nell'agro di Fondi e le zone dei comuni limitrofi, sono chiamate a zone cuscinetto, pertanto si avvisano gli agricoltori che coltiveranno peperone che devono comunicare al servizio fitosanitario regionale, la coltivazione di peperoncini piccanti, ornamentali e peperone dolce.
Dette segnalazioni saranno controllate dal servizio regionale per prevenire ogni altra diffusione dell'insetto.
Si pregano gli agricoltori di rivolgersi agli uffici comunali della Delegazione di borgo Montenero per compilare le notifiche di coltivazione. Sarà poi compito dell'ufficio stesso recapitare le schede alla Regione.

Approfondimenti-Punteruolo del peperone - Anthonomus eugenii

Conosciuto come Pepper weevil nei paesi anglofoni e come Picudo del chile in quelli ispanici, l'Anthonomus eugenii è un piccolo coleottero (Curculionidae, Curculioninae, Anthonomini), originario del Messico, che si è diffuso in quasi tutta l'America Centrale, nei Caraibi e negli Stati Uniti del sud, dalla Florida alla California. In Europa la prima segnalazione è del 2012 in Olanda, in una coltivazione di peperone dolce in serra. Nel 2013 è stato ritrovato nel territorio laziale, nella piana di Fondi in provincia di Latina, zona caratterizzata da una orticoltura intensiva in serra e pieno campo. Colture infestate il peperone dolce e quello piccante, verso quest'ultimo l'insetto sembra avere maggiori preferenze.

NORMATIVA E ATTI AMMINISTRATIVI DI RIFERIMENTO
Determinazione n. 00204 del 11/01/2017 D.lgs 214 del 19 agosto 2005. Misure fitosanitarie d'emergenza intese a prevenire la diffusione nel territorio regionale dell'Anthonomus eugenii (Cano). Delimitazione e approvazione delle misure di eradicazione – Procedura per l'istituzione di un sito di produzione indenne dal punteruolo del peperone in zona focolaio.


Determinazione dirigenziale n. G00204 del 11/01/2017 Oggetto: D.lgs 214 del 19 agosto 2005. Misure fitosanitarie d'emergenza intese a prevenire la diffusione nel territorio regionale dell'Anthonomus eugenii (Cano). Delimitazione e approvazione delle misure di eradicazione – Procedura per l'istituzione di un sito di produzione indenne dal punteruolo del peperone in zona focolaio.

di delimitare, quale "zona di sicurezza" per Anthonomus eugenii, rappresentata nella mappa, allegata alla presente determinazione (allegato 1) e di questa facente parte integrante e sostanziale, il territorio che circonda la "zona focolaio" e che comprende le porzioni dei territori dei comuni di Terracina, Fondi, Sperlonga e Monte S. Biagio che non rientrano nella "zona focolaio", a cui si aggiungono, per intero, i territori dei comuni di S. Felice Circeo, Sabaudia, Pontinia, Sonnino, Amaseno, Vallecorsa, Lenola, Campodimele, Itri, Gaeta, Formia, Spigno Saturnia e Minturno;

di imporre nella "zona di sicurezza" ai sensi del D.Lgs. 214/05, art. 50, comma 1, lettera g, al fine di consentire il monitoraggio intensivo da parte del Servizio Fitosanitario Regionale, l'imposizione delle seguenti misure fitosanitarie: a. l'obbligo di notifica al Servizio Fitosanitario Regionale, da parte dei titolari di imprese agricole, della messa in coltura di Capsicum spp i cui frutti sono destinati al consumo (peperone dolce, cornetti, friggitelli o friarielli, peperoncino piccante da condimento, ecc.), entro e non oltre giorni 15 (quindici) dal trapianto, anche per il tramite di eventuali organismi associativi, mediante l'impiego della scheda di notifica di cui all'allegato 2 alla presente determinazione e di questa facente parte integrante e sostanziale; b. l'obbligo di notifica al Servizio Fitosanitario Regionale, da parte dei titolari di ditte di produzione e commercializzazione, dell'avviata produzione, coltivazione, detenzione, commercializzazione e movimentazione a qualsiasi titolo di piante in vaso di Capsicum spp in fase di fioritura e/o con frutto pendente (peperoncino piccante da condimento e/o ornamentale), entro e non oltre giorni 15 (quindici) qualunque ne sia la provenienza e la destinazione, anche per il tramite di eventuali organismi associativi, mediante l'impiego della scheda di notifica di cui all'allegato 3 della presente determinazione e di questa facente parte integrante e sostanziale; c. l'obbligo di comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale del rinvenimento, in coltivazioni di Capsicum spp., di qualunque sintomo o danno ascrivibile alla presenza di Anthonomus eugenii, quali la colatura anticipata di fiori e bottoni fiorali, presenza di fori di sfarfallamento in frutti non sviluppati, cascolati o meno, nonché la presenza dell'insetto in qualsiasi stadio, ai sensi dell'articolo 8 e dell'articolo 21, comma 1, punto f) del D.Lgs. 214/05.

A cura di :

  • Riccardo Finotti

 

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