Acque cristalline a San Felice Circeo. La conferma arriva dall'Arpa, che ha reso noti i dati dei prelievi eseguiti sul mare del litorale laziale nel 2008. Secondo l'Agenzia regionale dell'ambiente, le uniche aree del Lazio che non presentano neanche un metro di divieto di balneazione (se non per la presenza dei porti), sono San Felice Circeo, Sperlonga, Itri e le isole ponziane.
Piena soddisfazione per i risultati dell'Arpa, in attesa di conoscere gli esami di aggiornamento che si concluderanno il 30 aprile, è stata espressa dall'amministrazione comunale. "I dati dell'agenzia regionale ha detto il sindaco Vincenzo Cerasoli certificano la sicura balneazione e la purezza delle acque del Circeo e rappresentano un sicuro ritorno di immagine per la prossima stagione estiva. Ora ci impegneremo a rendere ancora più appetibili le nostre spiagge con una serie di interventi mirati". "Se l'acqua è pulita ha aggiunto il presidente del consiglio comunale Giuseppe Schiboni - lo dobbiamo anche al buon funzionamento del depuratore, che è stato potenziato negli anni scorsi dal Comune e ora è gestito con efficienza dalla società Acqualatina".
Intanto, in vista dell'imminente stagione balneare, il Comune sta mettendo a punto altre iniziative, già sperimentate positivamente l'anno scorso, per mantenere elevato il livello di qualità della costa. "Sicuramente ha spiegato il delegato alle politiche del mare Giuseppe Federici riproporremo e potenzieremo il servizio di raccolta differenziata in spiaggia che ha incontrato il favore e l'apprezzamento dei bagnanti. Non mancherà, inoltre, la vigilanza integrata su tutto il litorale".
Particolare attenzione, ha aggiunto Federici, verrà data alla fruizione degli arenili liberi. Proprio nei giorni scorsi, infatti, la Giunta ha approvato un progetto preliminare per l'assetto e la riqualificazione delle spiagge libere, che prevede la realizzazione di strutture per l'accessibilità al mare, tra cui passerelle in legno per l'abbattimento delle barriere architettoniche, e il miglioramento della fruizione. Il finanziamento dell'opera, per un importo di 500 mila euro, è stato richiesto alla Regione Lazio in base alla Legge regionale n.26/2007.
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